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N.
1635/2015
R.G.
Tribunale ordinario
di Avezzano
in composizione monocratica, nella persona del giudice, dott Andrea DELL’ORSO, sciogliendo la
riserva assunta all’udienza
del 29 febbraio 2015
, ha pronunciato la seguente
ORDINANZA
nel procedimento som
mario di cognizione (artt 702 bis e segg c.p.c.) iscritto al nr
1635/2015
del
Ruolo degli Affari civili contenziosi vertente
TRA
ECO CERTIFICAZIONI spa (p iva 01358950390), rappresentata e difesa dall’avv. Luca
ROTONDO del foro di Pescara ed ivi elettiva
mente domiciliata presso il suo studio
giusta
procura in atti
ricorrente
E
CONDOMINIO GALASSIA (cf 90021910667), in persona dell’amministratore, corrente in
Carsoli Via Tiburtina Km 69,50
;
resistente contumace
§§§§§
Premesso che
:
-
con ricorso depositato
in via telematica in data 10 novembre 2015 e ritualmente
notificato unitamente al pedissequo decreto di fissazione dell’udienza di comparizione
delle parti, ECO CERTIFICAZIONI spa, in persona del legale rappresentante pro
tempore, evocava in giudizio il C
ONDOMINIO GALASSIA per sentirlo condannare
alla comunicazione o comunque alla consegna in proprio favore della seguente
documentazione: tabelle millesimali, indicazione dei dati anagrafici, di residenza e
fiscali dei condomini, nominativi dei condomini mor
osi rispetto a
l credito vantato con
specificazione del debito pro quota millesimale da ciascuno dovuto in forza del decreto
nr. 146/15 emesso dall’Ufficio del Giudice di Pace di Avezzano;
-
v
eniva formulata anche istanza di condanna, ai sensi dell’art. 614 b
is c.p.c.,
della
controparte al pagamento della somma di € 50,00 per ogni giorno di ritardo;
-
veniva in effetti emesso in data 5 marzo 2015 nei confronti del predetto condominio un
provvedimento monitorio che, in quanto non opposto, veniva dichiarato
provvi
soriamente esecutivo, ed avente ad oggetto il pagamento della somma
complessiva di € 102,67 oltre accessori e spese e così per un importo complessivo di €
575,22;
-
v
ani si erano rivelati gli inviti rivolti alla controparte di fornire l’elenco dei condomini
morosi al fine di poter agire nei loro confronti per il soddisfacimento della pretesa
creditoria;
Considerato che
, sebbene regolarmente citato, il condominio non si costituiva in giudizio sicchè se
ne deve dichiarare la contumacia;
Firmato Da: VENANZI MILITINA Emesso Da: POSTECOM CA3 Serial#: 1110d0 - Firmato Da: DELL'ORSO ANDREA Emesso Da: POSTECOM CA3 Serial#: 2cbb3
IL CASO.it
Rilevato
che
si debba,
preliminarmente
, affrontare
la questione della idoneità del rimedio
processuale esperito in situazioni analoghe a quella che ci occupa e non sussistano, al contrario, le
condizioni per procedere ad un’istruzione non sommaria; in proposito, deve ritenersi
che
l
’odierna
controversia rientra tra quelle indicate nell’art. 702
-bis, comma I, c.p.c. e, prima facie, è sussistente
la competenza territoriale di questo Tribunale
. L’esame del tema impone inevitabilmente la
preventiva
qualificazione giuridica del rito
sommario di cognizione,
tra le suggerite alternative di
procedimento di
plena cognitio
ovvero di tutela sommaria. Come noto, la dottrina sul punto è divisa
tra i sostenitori della tesi secondo cui
il rito sommario dovrebbe farsi confluire nei procedimenti
sommari non cautelari, tenuto conto della sua collocazione
sistematica
nel codice di rito e
d attesa
la
sua stessa definizione legislativa
; altri, al contrario, hanno qualificato il suddetto rito
come bifasico:
il primo grado sarebbe la fase sommaria del
giudizio; il secondo grado sarebbe la fase a cognizione
piena e, dunque, non un appello.
Appare senza dubbio preferibile
l’opinione
che esclude che il
procedimento sommario presenti le coordinate giuridiche proprie
procedimenti a cognizione
sommaria
dovend
osi
, piuttosto collocarlo, nell’alveo della categoria dei riti semplificati di
cognizione
.
Ne
deriva, quindi,
che
il procedimento sommario di cognizione ex artt. 70
2-bis ss.
c.p.c.
è in realtà un processo a cognizione piena, poiché nella sua destinazione
prevale la funzione
di accertare definitivamente chi ha ragione e chi ha torto tra le parti, rispetto alle funzioni che
invece
sono proprie dei procedimenti sommari
;
Rilevato che
,
come anticipato, il
condominio
resistente è rimasto contumace, mentre le
argomentazioni poste a fondamento del ricorso proposto ed in particolare la produzione
documentale allegata in atti, non richiedendo un’istruzione non sommaria, risulta
no sufficient
i
perché
l’attuale controversia possa essere decisa con le forme del processo
sommario di cognizione
;
Ritenuto, nel merito, che
per costante orientamento della giurisprudenza l
a responsabilità dei
singoli partecipanti per le obbligazioni assunte dal condominio verso i terzi ha natura parziaria; il
creditore, ottenuta la condanna de
ll’amministratore (che ha stipulato il contratto in nome e per conto
dei rappresentati), può procedere all’esecuzione individualmente nei confronti dei singoli
condomini, entro i limiti della quota di ciascuno
(cfr Cass Civ, S.U., 8.4.2008 n. 9148); tale
principio è stato ribadito dalla giurisprudenza di legittimità anche negli arresti più recenti in cui è
stato riaffermato che i
n merito alle obbligazioni assunte dall'amministratore, o, comunque,
nell'interesse del condominio, nei confronti di terzi, in ass
enza di una disposizione normativa che
stabilisca il principio della solidarietà, trattandosi di un'obbligazione avente ad oggetto una somma
di denaro e, pertanto, divisibile, la responsabilità dei condomini è retta dal criterio della parziarietà,
per cui
le obbligazioni assunte nell'interesse del condominio si imputano ai singoli componenti
soltanto in proporzione delle rispettive quote, secondo criteri simili a quelli dettati dagli art. 752 e
1295 c.c., per le obbligazioni ereditarie
(cfr Cass Civ, Sez. V
I, 17.2.2014 n. 3636);
Considerato che
:
-
la ditta ricorrente ha effettuato verifiche sull’impianto ascensore del Condominio
GALASSIA;
- con atto di precetto del 7 settembre 2015 veniva intimato alla controparte non solo il
pagamento dell’importo compless
ivo di
€ 575,22 ma
anche,
al contempo
, veniva richiesta la
consegna delle tabelle millesimali nonché dell’elenco dei
condomini morosi onde consentire
il recupero del credito nei loro confronti;
Rilevato che:
-
l’art. 63 disp att cod civ espressamente dispone ch
e l’amministratore condominiale
è tenuto
a
comunicare ai creditori non ancora soddisfatti che lo interpell
ino i dati dei condomini
morosi;
Firmato Da: VENANZI MILITINA Emesso Da: POSTECOM CA3 Serial#: 1110d0 - Firmato Da: DELL'ORSO ANDREA Emesso Da: POSTECOM CA3 Serial#: 2cbb3
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