TUE: ritenuti sufficienti gli impegni presi dalla società Reuters per correggere la propria posizione dominante nel mercato dei flussi di dati consolidati.

In Internazionale
Tribunale Ue – Sentenza del 15/09/ 2016 – Causa T-76/14 [Leggi provvedimento]
Redatto dall’Avv. Deborah Del Monaco

Gli impegni presi dalla Thomson Reuters, ed accettati dalla Commissione nel 2012, per porre rimedio all’abuso di posizione dominante nel mercato dei flussi di dati in tempo reale consolidati sono adeguati.

Il Tribunale dell’Unione Europea, VIII sezione, nella sentenza del 15 settembre 2016, relativa alla causa T‑76/14 promossa dalla società Morningstar Inc. contro la Commissione Europea, si è pronunciata per il rigetto della domanda di annullamento della Decisione C(2012) 9635 della Commissione, del 20 dicembre 2012 avente come destinatario la società Thomson Reuters Corp.

La controversia trae origine da un’indagine avviata dalla Commissione Europea nel 2009 relativa al mercato dei flussi di dati in tempo reale consolidati dalla quale veniva accertato che la Thomson Reuters Corp. occupava una posizione dominante. In particolare, la Commissione Europea aveva rilevato che i codici utilizzati dalla Thomson Reuters, i cosiddetti RIC (sono codici alfanumerici brevi, elaborati dalla stessa Thomson Reuters, che identificano titoli e sedi di negoziazione), rendessero difficoltoso per i clienti cambiare fornitore e che ciò configurasse una violazione ai sensi degli artt. 102 TFUE e 54 dell’accordo SEE.

Con la decisione del 2012, la Commissione aveva ritenuto che gli impegni assunti dalla Thomson Reuters Corp. fossero in grado di dissipare le proprie riserve formulate in termini di rispetto della concorrenza; in particolare la società si impegnava a concedere una licenza (ERL) ai propri clienti, abbonati ad un servizio di flussi di dati in tempo reale consolidati. Tale licenza dà ai clienti la possibilità di concedere in licenza diritti di uso della simbologia RIC supplementari per passare a un altro fornitore di flussi di dati in tempo reale consolidati.

Tuttavia, il 4 febbraio 2014 la società Morninstar Inc. ha adito il Tribunale dell’Unione Europea con ricorso di annullamento della decisione C(2012) 9635 del 2012, ritenendo che la Commissione avesse commesso un errore manifesto di valutazione, accettando gli impegni assunti dalla Thomson Reuters, senza riuscire in questo senso a correggere le distorsioni in materia di concorrenza esistenti nel mercato dei flussi di dati consolidati.

In particolare, la ricorrente ha sostenuto che i fornitori concorrenti, anche a seguito della decisione, sono rimasti esclusi dall’acquisizione di una licenza e non possono trattare essi stessi  i RIC per  conto  di  un  titolare  di  licenza  idonea, subendo pertanto un pregiudizio in termini di competitività.

La Corte, dopo aver ritenuto ricevibile il ricorso di annullamento per aver appurato che Morningstar Inc. avesse un interesse individuale nella lite, ha rilevato nel merito che la Commissione non è incorsa in alcun errore di valutazione manifesta.

Nello specifico, il Tribunale ha ritenuto legittime le valutazioni della Commissione, ossia che gli impegni presi dalla società Thomson Reuters Corp. fossero di per sé sufficienti a correggere lo sfruttamento abusivo della propria posizione dominante nel mercato dei flussi di dati consolidati. Nello specifico, si trattava della possibilità concessa ai clienti della Thomson Reuters Corp. di cambiare effettivamente fornitori, sia avvalendosi di mezzi propri sia collaborando con un produttore terzo, e di assistersi reciprocamente nell’elaborazione di  tabelle  di  mappatura tramite le suddette licenze ERL. Tali tabelle di mappatura avrebbero ridotto i costi del passaggio da un fornitore all’altro, in quanto sarebbero servite ad elaborare un sistema di corrispondenza tra i codici RIC e la simbologia usata dal nuovo fornitore, senza richiedere anche una modifica degli applicativi informatici di proprietà dei clienti.

Il Tribunale ha valutato che la Commissione, nella sopraindicata decisione, non avesse commesso alcun errore manifesto di valutazione nel non ritenere che fosse necessario, per rispondere alle preoccupazioni in merito all’abuso di posizione dominante, anche includere i concorrenti della Thomson Reuters Corp. nei termini della licenza ERL né che fosse altresì necessario accordare ai concorrenti della stessa l’accesso ai codici RIC.

Stante quanto premesso, il Tribunale dell’Unione Europea ha integralmente rigettato il ricorso di annullamento proposto dalla società ricorrente.

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