SOCIETA’: è possibile trasferire la sede legale in altro paese membro UE senza spostare la sede effettiva?

In Internazionale
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 Corte di Giustizia UE, Grande Sezione, sentenza del 25/10/2017 [Leggi provvedimento]
Redatto dalla Dott.ssa Beatrice Cucinella

Con la sentenza in commento, la Corte di Giustizia, Grande sezione, si pronuncia nella causa C‑106/16 proposta dalla Polbud in liquidazione, avente ad oggetto l’interpretazione degli articoli 49 e 54 TFUE, enunciando il seguente principio di diritto: “in materia societaria vige a livello europeo la c.d. libertà di stabilimento (artt. 49 e 54 TFUE): questo principio è applicabile anche in caso di trasferimento della sede legale di una società costituita conformemente al diritto di uno Stato membro verso il territorio di un altro Stato membro, anche quando ciò avvenga senza spostamento della sede effettiva della società.”

In particolare, il ricorso è stata proposto dalla Polbud avverso la decisione di rigetto dell’istanza di cancellazione dal registro delle imprese polacco formulata dalla ricorrente in seguito al trasferimento della propria sede legale in  Lussemburgo.

Secondo la domanda di pronuncia pregiudiziale, tale delibera non menzionava alcun trasferimento del luogo della sede amministrativa della Polbud, né del luogo dell’esercizio effettivo dell’attività economica della stessa.

In base a tale delibera, il 19 ottobre 2011 la Polbud ha depositato un’istanza d’inserimento dell’annotazione relativa all’avvio della procedura di liquidazione presso il tribunale incaricato della tenuta del registro delle imprese. Il 26 ottobre 2011 è stata inserita in detto registro l’annotazione relativa all’avvio della liquidazione ed è stato nominato il liquidatore.

Il 28 maggio 2013 l’assemblea dei soci della Consoil Geotechnik Sàrl, con sede legale in Lussemburgo, ha adottato una delibera che attuava, in particolare, la delibera del 30 settembre 2011 e trasferiva la sede legale della Polbud in Lussemburgo per rendere applicabile alla stessa il diritto lussemburghese, senza perdita della sua personalità giuridica.

In base alla delibera del 28 maggio 2013, il trasferimento era efficace a tale data pertanto, il 28 maggio 2013, la sede legale della Polbud è stata trasferita in Lussemburgo, e detta società ha abbandonato la denominazione «Polbud» per assumere quella di «Consoil Geotechnik».

Il 24 giugno 2013 la Polbud ha depositato, dinanzi al giudice del registro, istanza di cancellazione dal registro delle imprese polacco. Tale istanza era motivata dal trasferimento della sede legale della società in Lussemburgo e, in tale occasione, detta società è stata invitata a produrre la delibera dell’assemblea con indicazione del nome del custode dei libri sociali e dei documenti dell’impresa disciolta. La Polbud ha dichiarato di non ritenere necessaria la produzione di tali documenti, in quanto la società non era stata sciolta.

Secondo l’orientamento di questa Corte va rilevato che l’articolo 49 TFUE, in combinato disposto con l’articolo 54 TFUE, accorda il beneficio della libertà di stabilimento alle società costituite in conformità alla legislazione di uno Stato membro e con la sede sociale, l’amministrazione centrale o il centro di attività principale all’interno dell’Unione europea. Pertanto, una società come la Polbud, che è stata costituita conformemente alla legislazione di uno Stato membro può, in linea di principio, avvalersi di tale libertà.

In virtù dell’articolo 49, secondo comma, TFUE, in combinato disposto con l’articolo 54 TFUE, la libertà di stabilimento delle società citate in quest’ultimo articolo comporta, in particolare, la costituzione e la gestione di tali società alle condizioni definite dalla legislazione dello Stato membro di stabilimento per le proprie società. Comprende quindi il diritto per una società costituita in conformità con la normativa di uno Stato membro di trasformarsi in una società disciplinata dal diritto di un altro Stato membro, purché siano soddisfatte le condizioni stabilite dalla normativa di tale ultimo Stato membro e, in particolare, il criterio posto da detto Stato per collegare una società all’ordinamento giuridico nazionale.

In assenza di uniformità nel diritto dell’Unione, la definizione del criterio di collegamento che determina il diritto nazionale applicabile ad una società rientra, conformemente all’articolo 54 TFUE, nella competenza di ciascuno Stato membro, avendo tale articolo posto sullo stesso piano la sede sociale, l’amministrazione centrale e il centro d’attività principale di una società come criteri di collegamento.

Ne consegue, nel caso di specie, che la libertà di stabilimento conferisce alla Polbud, società di diritto polacco, il diritto di trasformarsi in una società di diritto lussemburghese purché siano soddisfatte le condizioni di costituzione definite dalla legislazione lussemburghese e, in particolare, il criterio adottato dal Lussemburgo ai fini del collegamento di una società al proprio ordinamento giuridico nazionale.

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