SOCIETA’: l’esistenza di un fenomeno successorio impedisce la cancellazione dell’iscrizione di cessazione della società

In Diritto Civile
Tribunale di Roma, decreto n.6466/2016 del 20/07/2016 [Leggi provvedimento]
Redatto dal Dott. Marco Formica

“L’esistenza – nei termini indicati dalla Cassazione civile a sezioni unite con sentenza n.6070 del 12/03/2013 – di un fenomeno successorio impedisce di ravvisare ogni possibilità di procedere alla cancellazione della iscrizione di cessazione della società, una volta determinatosi l’effetto estintivo di essa”

Questo il principio di diritto contenuto nel decreto di rigetto n. 6466/2016 del Tribunale di Roma, depositato in Cancelleria lo scorso 29/08/2016.

Nel caso in esame accadeva che i soci di una società di capitali in liquidazione si rivolgevano al Giudice del registro delle imprese di Roma chiedendo l’emissione di un provvedimento di cancellazione della cancellazione, disposta ex art. 2490, ultimo comma, c.c..

A tal proposito, la citata norma dispone la cancellazione d’ufficio dal registro delle imprese, con gli effetti previsti dall’art. 2495 c.c., qualora per oltre tre anni consecutivi non vengano depositati i bilanci d’esercizio dai liquidatori della società in liquidazione.

A fondamento della pretesa, i ricorrenti sostenevano che la società, seppur formalmente in liquidazione, era in realtà attiva e che né la società, né il liquidatore, né i soci erano stati notiziati del procedimento di cancellazione d’ufficio.

Il giudice romano, dapprima rimarcando che la finalità della norma de qua va rinvenuta nell’interesse, di natura pubblicistica, all’eliminazione di quelle società la cui inerzia costituisce sintomo di estinzione, ha poi sottolineato che l’ultimo comma della norma, richiamante l’art. 2495 c.c., implica che l’effetto estintivo della società si verifica con la cancellazione dal registro delle imprese.

Su quest’ultimo punto, il Tribunale di Roma ha richiamato il principio affermato dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione nella sent. 12 marzo 2013, n. 6070,  secondo cui, qualora all’estinzione della società, conseguente alla cancellazione dal registro delle imprese, non corrisponda il venir meno di ogni rapporto giuridico facente capo alla società estinta, si determina un fenomeno di tipo successorio.

Da ciò deriva, da un lato, che l’obbligazione della società non si estingue, ma si trasferisce ai soci, i quali ne rispondono nei limiti di quanto riscosso a seguito della liquidazione o illimitatamente (a seconda che, pendente societate, fossero limitatamente o illimitatamente responsabili per i debiti sociali) e, dall’altro, che i diritti e i beni non compresi nel bilancio di liquidazione della società estinta si trasferiscono ai soci, in regime di contitolarità o comunione indivisa, con esclusione delle mere pretese e dei crediti incerti o illiquidi.

In conclusione, il giudice del registro delle imprese, considerato che nel caso in esame la cancellazione della società aveva avuto luogo a causa del mancato deposito dei bilanci d’esercizio in fase di liquidazione, ha rigettato integralmente il ricorso ritenendo che l’esistenza di un fenomeno successorio impedisce di ravvisare ogni possibilità di procedere alla cancellazione della iscrizione di cessazione della società, una volta determinatosi l’effetto estintivo di essa.

Print Friendly, PDF & Email

You may also read!

Il ruolo dell’Avvocato nella società e nella Costituzione

IL RUOLO DELL’AVVOCATO NELLA SOCIETA’ E NELLA COSTITUZIONE Larino, 26 settembre 2018 – ore 15,30 Palazzo Ducale, Sala Freda

Read More...

SOCIETARIO: Aumento di capitale in criptovalute

Redatto dall’Avv. Franco Pizzabiocca In considerazione della funzione storica primaria del capitale sociale in chiave di garanzia nei confronti

Read More...

Breaking News: a Milano il Tribunale dei brevetti

«Se la Brexit farà il suo corso, non ha senso che una delle tre sedi principali del tribunale unificato

Read More...

Mobile Sliding Menu