SINISTRO STRADALE: incensurabile in sede di legittimità la ricostruzione della dinamica dell’incidente e l’accertamento del nesso causale

In Diritto Civile
Cassazione civile, sezione sesta, ordinanza n.1368 del 19/01/2017 [Leggi provvedimento]
Redatto dalla Dott.ssa Roberta Simonetti

In tema di sinistri stradali costituiscono accertamenti di fatto, non censurabili in sede di legittimità, la ricostruzione della dinamica dell’incidente e l’accertamento della condotta e della responsabilità dei soggetti coinvolti, così come l’accertamento dell’esistenza o dell’esclusione del rapporto di causalità tra i comportamenti dei singoli soggetti e l’evento dannoso.

Questo il principio di diritto statuito dalla Cassazione civile, sezione quinta, con ordinanza n.1368 pronunziata in data 19/01/2017.

Nel caso in esame, il ricorrente aveva adito la Suprema Corte a seguito del rigetto, da parte della Corte di Appello di Bologna, della domanda da lui formulata al fine di ottenere il risarcimento dei danni subiti a seguito di un incidente stradale causato, secondo la sua ricostruzione, da animali in custodia di altro soggetto, che avevano invaso la carreggiata.

Invero, tale pretesa risarcitoria, inizialmente accolta dal Tribunale di Forlì, era stata rigettata dalla Corte di Appello di Bologna sull’assunto che non fosse stata fornita alcuna prova circa il nesso causale tra il comportamento degli animali custoditi e la perdita del controllo della autovettura accidentata.

Ebbene, interpellati sulla questione de qua, i giudici di legittimità hanno ritenuto assolutamente inammissibile il ricorso atteso che tutti i motivi in esso contenuto erano in buona sostanza rivolti ad ottenere esclusivamente un riesame dell’accertamento in fatto della dinamica del sinistro sotto vari profili, peraltro non determinanti ai fini della decisione.

Ad avviso della Suprema Corte, tale accertamento era già stato incensurabilmente operato in sede di merito dalla Corte territoriale, sulla base dell’esame di tutti i fatti storici rilevanti e della prudente valutazione delle prove acquisite agli atti, pertanto non poteva in alcun modo essere eseguito ex novo in sede di legittimità.

I giudici di Piazza Cavour hanno, altresì, evidenziato come le censure sollevate dal ricorrente, oltre a comportare l’inammissibile riesame di accertamenti di fatto operati in sede di merito e una rivalutazione del materiale probatorio, fossero in ogni caso inconferenti, atteso che la Corte di appello aveva addirittura escluso la circostanza dell’invasione della carreggiata da parte degli animali detenuti in custodia.

Alla luce di ciò, gli ermellini con l’ ordinanza in esame hanno rigettato il ricorso in quanto inammissibile.

In senso conforme, si segnala, altresì, la sentenza n.21834/2013 della Corte di Cassazione, sezione terza civile, con cui si è affermato l’analogo principio secondo cui “In sede di legittimità la ricostruzione della dinamica di un incidente stradale non è sindacabile in quanto appartiene alle questioni di merito”.

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