Rottamazione cartelle esattoriali: probabile proroga del termine

In Fisco e contabilità
forum iuris equitalia

Redatto dall’Avv. Franco Pizzabiocca

Il Governo propone una proroga dei termini per aderire alla cd. rottamazione delle cartelle esattoriali dal 31 marzo 2017 al 21 aprile 2017.

Lo strumento dell’adesione alla definizione agevolata introdotta dal D.L. 193/2016 e convertito con L n. 225/2016, più comunemente definita come rottamazione, ha trovato grande riscontro presso i contribuenti italiani.

Attraverso questo strumento, viene concessa ai contribuenti la possibilità di ottenere una riduzione delle somme da pagare a Equitalia. Il vantaggio per il contribuente, specialmente con riferimento a particolari tipologie di debiti fiscali (es. IRPEF, IRES, etc.), è quello di risparmiare notevolmente e fino al 30% rispetto all’importo indicato nella cartella di Equitalia.

Il termine ultimo per presentare la domanda di adesione agevolata è il 31 marzo 2017.

Tale strumento, ad oggi, ha avuto un grande successo grazie all’elevato numero di adesioni (circa 350 mila adesioni) che, stando alle dichiarazioni del Ministero dell’economia, ha consentito allo stato italiano di recuperare una cifra importante di debiti tributari non pagati.

Proprio in considerazione di ciò. il Governo, tramite il viceministro dell’Economia On. Luigi Casero, ha dato parere favorevole a un emendamento presentato in Commissione Finanze della Camera che sposta a venerdì 21 aprile la scadenza per la presentazione dell’istanza.

Tale emendamento, inserito nella legge di conversione al decreto legge n. 8 del 9 febbraio 2017 (che, tra l’altro, predispone interventi urgenti per le zone colpite dai recenti sismi nel centro Italia), attende ora di essere approvato in Parlamento.

Il Governo ha anche chiarito che, a prescindere dalla proroga o meno del termine, entro il mese di maggio Equitalia, comunicherà la somma dovuta, inviando, i bollettini per il pagamento delle rate (o quello per il pagamento totale, se prescelto) le quali dovranno essere corrisposte, a partire dal mese di luglio, entro le scadenze previste nel piano rateale prescelto a pena, in caso di mancato, insufficiente o tardivo pagamento, della decadenza dal beneficio e dell’attribuzione di quanto versato a titolo di acconto sul debito originario.

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