Polizza vita: senza la garanzia della conservazione del capitale è un investimento finanziario

In Diritto Civile
Cassazione civile, sezione terza, ordinanza n. 10333 del 30/04/2018 [Leggi provvedimento]
Redatto dal dott. Marco Formica
Tempo di lettura 3 minuti

“… mancando la garanzia della conservazione del capitale alla scadenza e dunque la natura assicurativa del prodotto, il prodotto oggetto dell’intermediazione doveva essere considerato un vero e proprio investimento finanziario da parte di coloro che figuravano come assicurati…”.

Questo il principio espresso dalla Cassazione civile, sezione terza, Pres. Roberta Vivaldi  – Rel. Enrico Scoditti, con l’ordinanza n. 10333 del 27 febbraio 2018, depositata in Cancelleria il 30 aprile 2018.

La vicenda trae origine dal ricorso notificato all’impresa assicuratrice da una società fiduciaria ed un cliente/fiduciante, che chiedevano in via gradata, al Tribunale di Milano, la nullità della polizza sottoscritta fra le parti, l’annullamento e la risoluzione per inadempimento, con la restituzione dell’importo corrisposto anche a titolo di commissioni versate.

A seguito del rigetto della domanda, gli attori si rivolgevano alla Corte di Appello di Milano che accoglieva l’appello e dichiarava la risoluzione del contratto per inadempimento, condannando l’impresa assicuratrice alla restituzione della somma di 2.788.103,56 oltre gli interessi legali dalla domanda.

In particolare, la corte territoriale riteneva che il prodotto oggetto dell’intermediazione doveva essere considerato un vero e proprio investimento finanziario da parte di coloro che figuravano come assicurati (e che avevano operato per il tramite della società fiduciaria) poichè era assente la garanzia della conservazione del capitale alla scadenza, che palesa la natura assicurativa del prodotto.

Conseguentemente, dovevano trovare applicazione il T.U.F. e i Regolamenti Consob.

Il contratto, a ben vedere, veniva concluso alle condizioni previste nella proposta e nelle condizioni di polizza e l’investimento del premio era stato effettuato – senza specificazioni sulla tipologia dello stesso – non in un paniere composto da quote di fondi comuni d’investimento, azioni, nonché obbligazioni e liquidità nella misura almeno del 75%, ma in un unico investimento effettuato dall’impresa assicuratrice in titoli Lehman Brothers.

Investita della questione, la Suprema Corte, una volta stabilito che la qualità di investitore era assunta dalla persona fisica fiduciante e non dalla società fiduciaria, rilevava che l’adempimento degli obblighi dell’intermediario finanziario dovevano esser valutati nei confronti della persona fisica, avuto riguardo alla precipua funzione di rimozione delle asimmetrie informative della disciplina del rapporto tra investitore e intermediario finanziario.

Nel caso in esame, dunque, il giudice di merito aveva correttamente accertato il mancato assolvimento degli obblighi informativi e di comportamento rispetto all’operazione finanziaria non adeguata, previsti dal Regolamento Consob n. 11522 del 1998, con riferimento alla persona fisica dell’investitore e non alla società fiduciaria.

Tale conclusione è, altresì, conforme alle Comunicazioni Consob n. DI/98086703 del 4 novembre 1998 e n. DIN/6022348 del 10 marzo 2006 relative alla possibilità per le società fiduciarie, alle quali è consentita l’attività di amministrazione statica disciplinata dalla legge n. 1966 del 1939, di rendersi intestatarie di contratti di investimento e di contratti di negoziazione e raccolta ordini per conto dei propri fiducianti.

La Suprema Corte ha, dunque, evidenziato come l’Organo di Vigilanza abbia consentito l’interposizione delle società fiduciarie, purchè resti sempre e comunque preservata la diretta riferibilità al cliente-fiduciante della volontà contrattuale e delle connesse tutele.

Nello specifico, infatti, è stato previsto che “il cliente/fiduciante deve essere reso identificabile in modo univoco attraverso l’attribuzione di un codice convenzionale” e che “l’intermediario deve ricevere dalla fiduciaria tutte le informazioni sul cliente previste dall’art. 28, comma 1, lett. a), del Reg. Consob n. 11522 (con l’eccezione dei soli nome e cognome)”.

A propria volta, sulla scorta dei dati così acquisiti, l’intermediario “deve fornire al cliente, per il tramite della fiduciaria, informazioni adeguate sulla natura, sui rischi e sulle implicazioni delle operazioni o del servizio, la cui conoscenza sia necessaria per effettuare consapevoli scelte d’investimento o disinvestimento”.

In particolare, dunque, la segnalazione dell’eventuale inadeguatezza dell’operazione deve essere indirizzata al cliente/fiduciante.

La Suprema Corte conclude affermando che, in questo quadro, la qualificazione di “cliente al dettaglio” o “operatore qualificato”, decisiva per il concreto operare delle regole di tutela – la cui piena applicazione è prevista solo con riferimento alla prima categoria – deve essere riferita alla persona del fiduciante quale effettivo investitore, derivandone altrimenti un’elusione della disciplina posta a tutela del “cliente al dettaglio”.

Gli Ermellini, dunque, ritenendo decisiva sia la violazione da parte dell’intermediario finanziario della regola di condotta relativa all’operazione non adeguata (art. 29 Reg. Consob) con riferimento alla persona fisica dell’investitore, sia l’esecuzione infedele del programma contrattuale, rigettava il ricorso principale e condannava il ricorrente al pagamento delle spese del giudizio di legittimità.

Print Friendly, PDF & Email

You may also read!

Il ruolo dell’Avvocato nella società e nella Costituzione

IL RUOLO DELL’AVVOCATO NELLA SOCIETA’ E NELLA COSTITUZIONE Larino, 26 settembre 2018 – ore 15,30 Palazzo Ducale, Sala Freda

Read More...

SOCIETARIO: Aumento di capitale in criptovalute

Redatto dall’Avv. Franco Pizzabiocca In considerazione della funzione storica primaria del capitale sociale in chiave di garanzia nei confronti

Read More...

Breaking News: a Milano il Tribunale dei brevetti

«Se la Brexit farà il suo corso, non ha senso che una delle tre sedi principali del tribunale unificato

Read More...

Leave a reply:

Your email address will not be published.

Mobile Sliding Menu