PIGNORAMENTO IMMOBILIARE: valido anche se il debitore ha la sola proprietà superficiaria sul bene staggito

In Processo esecutivo
Sentenza | Cassazione Civile, Sezione Terza, Pres. Amatucci – Rel. D’Alessandro | 14.03.2013 | n.6576 [leggi provvedimento]

In tema di espropriazione forzata immobiliare, è valido, anche se genericamente riferito alla proprietà del bene, il pignoramento che intenda sottoporre ad esecuzione un immobile costruito, oggetto di sola proprietà superficiaria in capo al debitore.

Questo il principio di diritto statuito dalla Cassazione civile, sezione terza, con la sentenza n. 6576 pronunziata in data 14/03/2013.

Nel caso in esame, un debitore aveva proposto opposizione avverso l’espropriazione immobiliare intentata in suo danno, eccependo di essere titolare della sola proprietà superficiaria del bene staggito.

Ebbene, i giudici di legittimità, chiamati a pronunziarsi sulla questione relativa alla validità o meno del pignoramento, il cui oggetto era stato indicato nella piena proprietà di un immobile in ordine al quale il debitore era invece titolare soltanto di un diritto di proprietà superficiaria, hanno affermato che, nei confronti dei terzi, il titolare della proprietà superficiaria ben può equipararsi ad un proprietario, essendo appunto dotato nei loro confronti, quanto al bene edificato al di sopra del suolo, di tutte le facoltà di norma facenti capo al dominus.

In particolare, i giudici di Piazza Cavour hanno precisato che non è neppure scorretta l’indicazione del superficiario come proprietario, senza specificazioni, del solo bene edificato oggetto della superficie, purché idoneamente descritto con i suoi propri dati identificativi (dati catastali del N.C.E.U., mai riferibili al solo terreno, nonché confini), visto che egli è, di questa porzione del bene edificato, effettivamente proprietario, sia pure con i dovuti limiti, di un immobile di quella fisica consistenza.

In conclusione, la Corte di Cassazione, con la gravata sentenza, ha escluso in toto la fondatezza della doglianza del debitore, non comportando nullità il pignoramento della piena proprietà, in luogo della mera proprietà superficiaria, siccome diritto reale effettivamente e precedentemente sussistente di estensione oggettiva minore.

A ciò è da aggiungere che il debitore non riceverebbe alcun danno neppure da un’eventuale successiva erronea messa in vendita della piena proprietà, la quale danneggerebbe, a tutto concedere, il solo titolare della proprietà del suolo (e dovrebbe essere fatta valere da lui soltanto, se del caso con la forma dell’opposizione di terzo), oppure l’aggiudicatario (che, non messo in condizioni di conoscere adeguatamente che del bene andava ad acquistare non la piena ma la sola superficiaria proprietà, possa poi accampare la garanzia dalla vendita giudiziale di aliud pro alio).

Print Friendly, PDF & Email

You may also read!

Marchio Ue e carattere distintivo

Euipo (l’Ufficio della Ue per la proprietà intellettuale) deve riesaminare se la forma tridimensionale corrispondente al prodotto « Kit

Read More...

Oblio e diritto di cronaca

Nella sentenza in argomento (caso di M.L. e W.W. Germania – ricorsi nn. 60798/10 e 65599/10), la Corte europea

Read More...

Mobile Sliding Menu