OMESSA IMPUGNAZIONE ATTO: determina la irretrattabilità del credito

In Diritto Civile
Cassazione civile, sezione sesta, ordinanza n.5265 del 01/03/2017 [Leggi provvedimento]
Redatto dal Dott. Gabriele Marasco

L’omessa tempestiva impugnazione dell’atto – benché di formazione stragiudiziale o amministrativa – suscettibile di successiva riscossione coattiva comporta l’effetto sostanziale della irretrattabilità del credito.

Attraverso l’ordinanza numero 5265 del 1 marzo 2017 la Corte di Cassazione civile, sezione VI-3, rigetta un ricorso di opposizione a cartella esattoriale proposto da una società locatrice di autoveicoli.

Nel caso di specie, la società in questione si duole del fatto che il verbale di accertamento non sia stato ritualmente notificato al locatario, bensì alla stessa società locatrice (la quale non lo impugna nel termine di legge).

Il caso in questione si inquadra effettivamente come opposizione a cartella esattoriale fondata sulla contestazione della titolarità passiva del rapporto sostanziale dedotto in giudizio, adducendo la società ricorrente che, in forza dell’art. 196 cod. strada, la responsabilità solidale ivi prevista deve gravare sul locatario dell’autoveicolo e non sull’impresa locatrice.

Il principio cui si richiama, secondo la Corte erroneamente, la società ricorrente è quello in base al quale colui nei cui confronti è emessa una cartella esattoriale può recuperare la tutela ordinaria avverso l’atto presupposto (oltretutto, nel rispetto del termine concesso per impugnare quest’ultimo) ove deduca essere mancata la notifica di questo.

Tuttavia, seguendo il ragionamento della Corte, il suddetto principio può avere logica e giuridica giustificazione solo quando tale omissione riguardi colui che intende agire (si tratterebbe infatti di recupero di attività incolpevolmente omesse), mentre nel caso di specie la società ricorrente non contesta la ritualità della notifica a se stessa dell’atto che era onerata di impugnare di persona.

I Giudici di legittimità hanno, dunque, escluso, che nella fattispecie in esame potesse applicarsi il principio per cui colui nei cui confronti era emessa una cartella esattoriale potesse recuperare la tutela ordinaria avverso l’atto presupposto deducendo la mancata la notifica di questo.

Ne consegue che, l’omessa tempestiva impugnazione dell’atto, da parte di chi solo oggi se ne duole, determina la irretrattabilità del credito.

 

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