MEDIAZIONE: il tardivo avvio della procedura di mediazione non comporta l’improcedibilità del giudizio

In Mediazione
Corte d’Appello di Milano, ordinanza 28.06.2016 [Leggi provvedimento]

Il termine disposto dal giudice per instaurare la procedura di mediazione è ordinatorio.
Il mancato rispetto di un termine di natura ordinatoria, fissato dal giudice in stretta applicazione dei termini di legge previsti ai sensi dell’art. 5 d.lgs, n. 28/2010, non comporterebbe pertanto l’improcedibilità del giudizio, stante la natura non perentoria del termine medesimo.

E’ quanto statuito dalla Corte di Appello di Milano con ordinanza del 28/06/2016, in riforma della sentenza di primo grado emessa dal Tribunale di Monza a conclusione di un giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo.

Nel caso di specie, il Giudice di prime cure, dopo aver concesso alla parte opponente un termine di 15 giorni per l’instaurazione del procedimento di mediazione, preso atto del tardivo avvio della procedura di mediazione, conclusasi regolarmente ma avviata oltre il termine di quindici giorni disposto, respingeva l’opposizione in quanto improcedibile.

Ebbene, proposto appello avverso la sentenza emessa dal Tribunale di Monza, la Corte di appello di Milano ha evidenziato come il mancato rispetto di un termine di natura ordinatoria, fissato dal giudice in stretta applicazione dei termini di legge previsti ai sensi dell’art. 5 d.lgs, n. 28/2010, non comporta l’improcedibilità del giudizio, stante la natura non perentoria del termine medesimo, la cui mancata osservanza non determina certamente gli effetti decadenziali rilevati dal giudice, anche in considerazione della circostanza che il tentativo di mediazione, nel caso in esame, è stato regolarmente espletato sia pur tardivamente.

Print Friendly, PDF & Email

You may also read!

Cartelle esattoriali ed interessi di mora

Come si calcolano gli interessi sulle cartelle? A decidere il calcolo degli interessi sulle cartelle esattoriali non è l’Agente

Read More...

Finanziamento illecito ai partiti

Cassazione, sentenza 24158/2018 Redatto dal dott. Gabriele Marasco Il finanziamento illecito ai partiti può configurarsi tanto attraverso erogazioni di

Read More...

CONTRATTI TRA SOCIETA’ PARTECIPATE: è richiesta la forma scritta ad substantiam?

Corte di Cassazione, sentenza n.3566/2018 Redatto dalla dott.ssa Roberta Mordà La Corte di Cassazione con sentenza n. 3566/2018 ha

Read More...

Mobile Sliding Menu