MEDIAZIONE DEMANDATA: ai fini della tempestività fa fede la data di invio e non di deposito dell’istanza

In Mediazione

 

Tribunale di Firenze, sezione terza, sentenza del 14/09/2016 [Leggi provvedimento]
Redatto dalla Dott.ssa Loredana Ionchese

“Ai fini della tempestività della “presentazione” della domanda di mediazione disposta dal giudice, si deve avere in ogni caso riguardo non alla data di deposito della domanda di mediazione presso l’Organismo adito, bensì a quella, in caso di utilizzo della posta raccomandata, di invio della medesima”.

Così si è espressa la terza sezione del Tribunale di Firenze il 14 settembre scorso, affrontando il tema, per la verità piuttosto controverso, della tempestività di proposizione della domanda di mediazione.

Nel caso de quo i convenuti eccepivano l’improcedibilità della domanda dell’attore per tardività dell’avvio del procedimento di mediazione in quanto la domanda, seppure inviata a mezzo a/r nei termini stabiliti, perveniva all’Organismo di mediazione, con conseguente deposito, solo successivamente allo spirare di detto termine.

Il tribunale fiorentino, con la sentenza qui in commento, ha però respinto l’eccezione proposta, ritenendo che, in assenza di una specifica normativa in merito, ai fini della tempestività della presentazione della domanda di mediazione debba tenersi conto non già della data dell’effettivo deposito della domanda presso l’Organismo adito, bensì della data di spedizione della stessa, secondo un excursus logico-giuridico prospettato pienamente condivisibile.

Ha osservato, infatti, il giudicante che, anche se il procedimento di mediazione deve ritenersi estraneo al procedimento giudiziario, non può dubitarsi dell’applicazione, seppur analogica, della disciplina del processo a quella della mediazione, in ragione dell’“innegabile collegamento ed interdipendenza tra le due procedure”.

Argomentando a contrariis, infatti, graverebbe sull’interessato un onere eccessivo, in ragione non solo del termine decandenziale ex lege così breve, ma anche dell’incolpevole impossibilità dell’interessato di impedire i ritardi dei servizi postali. Inoltre, secondo il giudice adito, non necessariamente “la presentazione” della domanda entro i 15 giorni deve identificarsi col deposito presso il responsabile Organismo di mediazione, ma è rilevante che, seppure effettuata con mezzi equipollenti- come nel caso, qui contestato, di inoltro a mezzo raccomandata a/r – la suddetta “presentazione” sia attuata nel termine stabilito.

A tal proposito, è interessante analizzare la disposizione di cui all’art. 4, I co., del D. Lgs. citato, secondo cui “la domanda di mediazione … è presentata mediante deposito di un’istanza presso un organismo …In caso di più domande relative alla stessa controversia la mediazione si svolge avanti all’organismo territorialmente competente presso il quale è stata presentata la prima domanda. Per determinare il tempo della domanda si ha riguardo alla data di deposito dell’istanza”: si nota quindi che tale norma si riferisce espressamente al “deposito” come modalità di presentazione dell’atto.

Tuttavia, come correttamente sostiene il Tribunale adito, la data di deposito dell’istanza è in questo caso solo elemento dirimente nell’ipotesi di un’eventuale presentazione di più domande aventi ad oggetto la medesima controversia di fronte ad organismi distinti, ai fini di individuare la priorità  dell’una o dell’altra; in ogni caso ciò non escluderebbe che, ai fini del tempestivo avvio della procedura, si debba avere riguardo alla data di invio della domanda con i mezzi equipollenti.

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