I limiti al potere di revoca dell’interpello

In Fisco e contabilità
Commissione Tributaria Regionale Liguria, sentenza n.1 del 03/01/2017 [Leggi provvedimento]
Redatto dalla Dott.ssa Susanna Trino

La revoca del parere emesso dall’Amministrazione Finanziaria in risposta ad interpello del contribuente non ha effetto se interviene dopo che l’atto tra le parti oggetto di interpello è stato posto in essere.  

La Commissione Tributaria Provinciale di Genova dichiarava illegittimo il silenzio rifiuto dell’Agenzia delle Entrate formatosi sull’istanza di rimborso dell’imposta sul valore aggiunto formulata da una Azienda Speciale, una s.r.l. del Comune di Genova.

La società de qua aveva, infatti, presentato un interpello alla Direzione generale dell’Agenzia delle Entrate, al fine di conoscere il regime IVA applicabile alla cessione, effettuata a suo favore, di un diritto di superficie di alcuni immobili di proprietà del Comune di Genova.

L’Amministrazione Finanziaria, in risposta all’interpello, annoverava l’operazione come esente IVA, considerandola alla stregua dei trasferimenti di beni mobili o immobili effettuati dai comuni a favore di aziende speciali disciplinati dell’art. 118 del D.Lgs. 267/2000.

Tuttavia, in un secondo momento e, solo a seguito dell’intervenuta stipulazione dell’atto di cessione tra le parti, l’Agenzia delle Entrate procedeva alla revoca del parere emesso e affermava la assoggettabilità all’IVA della cessione, ritenendo non riconosciuta detta esenzione in ambito europeo. Ad ogni modo, l’azienda procedeva con la richiesta di rimborso dell’IVA poiché ritenuta non dovuta, tuttavia, l’Amministrazione Finanziaria opponeva il silenzio-diniego.

La Commissione Tributaria Regionale per la Liguria, con la sentenza n.1 del 03/01/2017, ha confermato la sentenza impugnata ribadendo l’esenzione IVA per le cessioni dei diritti reali effettuate dal Comune, quale soggetto che non svolge attività commerciale e, ha ritenuto inammissibile e priva di effetto la revoca del parere emesso dall’Amministrazione Finanziaria poiché intervenuta successivamente alla stipulazione dell’atto tra le parti.

 

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