LAVORATORI: il mero trasferimento da un appaltatore ad un altro non comporta trasferimento d’azienda

In Lavoro e Previdenza
cessione d'azienda e trasferimento lavoratori
Cassazione civile, sezione lavoro, sentenza n. 24972 del 06/12/2016 [Leggi il provvedimento]
Redatto dal dott. Giovanni Sicignano

Il passaggio dei dipendenti dal precedente appaltatore al nuovo subentrato nell’appalto (in assenza di contestuale trasferimento di non trascurabili strutture materiali organizzate o, almeno, di know how o di altri caratteri idonei a conferire autonoma capacità operativa a maestranze stabilmente coordinate e organizzate tra loro) non è automatico nè forma oggetto di diritto acquisito in capo ai lavoratori del vecchio appaltatore, non esistendo alcuna norma di legge che lo stabilisca.

Questo il principio statuito dalla Cassazione civile con sentenza n.24972/2016, con cui ha precisato che non vi è trasferimento d’azienda ai sensi dell’art. 2112 c.c. per il mero trasferimento dei lavoratori da un appaltatore ad un altro.

La giurisprudenza infatti ammette il trasferimento d’azienda ex art. 2112 c.c. nel caso in cui vi sia un trasferimento di beni di una certa rilevanza ed entità: in tal caso basta che il complesso di beni dell’azienda/impresa sia passato ad altro imprenditore per esservi un trasferimento ai sensi dell’art. 2112 c.c.

Nel caso di specie, tuttavia, non vi è stato un trasferimento di beni di una certa entità. Infatti, come precisato dalla Suprema Corte, non è rilevante il trasferimento del singolo bene, ma è importante il trasferimento dei beni nella loro unitarietà e strumentalità per il fine perseguito dall’impresa.

Nella fattispecie in esame, infatti, vi è stato un trasferimento d’appalto da un appaltatore ad un altro: pertanto non vi può essere trasferimento d’azienda ai sensi dell’art. 2112 c.c. solo perché vi è stato un mero trasferimento della forza lavoro. Infatti l’art. 29 comma terzo del D.lgs. 276/2003 specifica che: “L’acquisizione del personale già impiegato nell’appalto a seguito di subentro di nuovo appaltatore, in forza di legge, di contratto collettivo nazionale di lavoro, o di clausola del contratto d’appalto, non costituisce trasferimento d’azienda o di parte d’azienda”.

I giudici di Piazza Cavour interpretano la norma nel senso che se effettivamente non vi è stato un trasferimento d’azienda o di un ramo d’azienda, il mero trasferimento dei lavoratori (e la loro assunzione da parte del nuovo appaltatore) in seguito al nuovo contratto d’appalto non può assumere rilevanza ex art. 2112 c.c.

Ciò non contrasta con la giurisprudenza comunitaria perché inoltre non vi è stato un trasferimento di beni di notevole entità: pertanto in capo ai lavoratori del vecchi appaltatore non si costituisce alcun diritto acquisito non essendovi alcuna norma di legge che lo preveda.

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