La prescrizione breve non si applica al diritto al rimborso per finanziamenti o debiti sociali pagati dal singolo socio  

In Diritto Societario
Cassazione civile, sezione prima, sentenza n.6561 del 14/03/2o17 [Leggi provvedimento]
Redatto dal Dott. Lorenzo Mariconda

Il pagamento di debiti sociali da parte di uno solo dei soci, con la conseguente azione di regresso, non è sottoponibile alla disciplina della prescrizione quinquennale di cui all’art. 2949 c.c., in quanto vicenda attinente all’ordinario svolgimento dell’attività imprenditoriale dell’ente.

La massima qui riportata, tratta dalla sentenza 6561 del 2017 della Corte di Cassazione, costituisce conferma di un orientamento già profondamente affermato nell’ambito della giurisprudenza nazionale.

Uno dei due soci di una disciolta s.n.c. chiedeva al socio paritetico il rimborso pro quota del finanziamento fornito alla persona giuridica, nonché delle somme pagate in proprio a titolo di debiti sociali. La convenuta si opponeva eccependo la prescrizione breve del diritto di cui all’art. 2949 c.c., trattandosi, nella sua ricostruzione, di un’ipotesi di rapporto sociale sottoponibile alla disciplina speciale prevista da tale disposizione.

In primo e secondo grado i giudici, però, disponevano la restituzione delle somme in virtù dell’inapplicabilità della prescrizione breve alla fattispecie in esame.

La sentenza d’appello viene impugnata per Cassazione sulla base di cinque motivi, fondati principalmente sulla falsa applicazione dell’art. 2949 c.c.: gli ermellini rigettano integralmente il ricorso, dopo aver svolto una profonda disamina dell’istituto della prescrizione breve previsto dalla suddetta norma.

Sottolinea il Collegio come, per costante giurisprudenza, tale disposizione non sia suscettibile di un’interpretazione estensiva, bensì abbia portata piuttosto ristretta: essa, infatti, si applica soltanto a quei diritti che derivino da rapporti inerenti all’organizzazione sociale in dipendenza diretta con il contratto sociale, ovvero a rapporti relativi alle situazioni propriamente organizzative determinate dallo svolgimento della vita sociale. Viceversa, la prescrizione breve non può ritenersi applicabile in tutte quelle ipotesi che siano legate solo occasionalmente all’organizzazione dell’ente e dell’attività imprenditoriale. Nell’ottica di una chiarificazione di una norma che lascia alcuni punti oscuri, comunque, la pronuncia in esame ricorda una serie di precedenti in cui si ritenevano sottoponibili al dettato di cui all’art. 2949 c.c. sia versamenti di denaro a titolo di conferimento in una cooperativa[1], sia liquidazioni di quote sociali[2].

Per quel che qui interessa, però, richiamo particolarmente calzante è quello della sentenza della Suprema Corte, 1 giugno 1993, n. 6107, con cui si rilevava che la prescrizione abbreviata ex art. 2949 c.c., “non si applica all’azione di regresso spettante al socio che, avendo assunto con altri soci un debito per finanziare la società, si era rivolto ad altro socio per il recupero della quota facente capo a quest’ultimo, posto che il rapporto non trovava la sua fonte in un obbligo derivante dal contratto sociale o da deliberazione della società, ma da accordo intervenuto tra di essi [….]; onde la relazione di detto accordo con l’organismo sociale e il suo ordinamento interno doveva intendersi del tutto occasionale e non legato da vincolo di consequenzialità genetica con essi”. Tale orientamento, come ricordato, sarebbe stato poi riconfermato in sede di legittimità anche con una pronuncia del 2015[3].

Proprio alla luce di tale costante giurisprudenza, gli ermellini ritengono che anche il pagamento di debiti sociali da parte di uno solo dei soci, con la conseguente azione di regresso, non sia sottoponibile alla disciplina della prescrizione breve di cui all’art. 2949 c.c., in quanto vicende attinenti all’ordinario svolgimento dell’attività imprenditoriale dell’ente e, dunque, escluse dall’ambito di applicazione della norma speciale.

[1] Cass., 25 settembre 2013 n. 21903

[2] Cass., 23 ottobre 2014 n. 22574

[3] Cass., 24 giugno 2015, n. 13084

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