Il mancato pagamento dell’assegno di mantenimento al figlio non è reato se occasionale e non incide sui mezzi economici

In Diritto penale commerciale
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Cassazione penale, sez. VI, sentenza 14/03/2018 n° 11635
Redatto dall’Avv. Michele Salomone

In tema di violazione degli obblighi di assistenza familiare, l’art. art. 570 del Codice Penale prevede, tra le diverse ipotesi di reato fondate sull’inosservanza cosciente e volontaria degli obblighi di assistenza scaturenti dal matrimonio, quella volta a punire chi si sottrae ai doveri di solidarietà non fornendo i necessari mezzi di sussistenza ai propri discendenti/ascendenti minorenni o inabili al lavoro.

La VI sezione della Cassazione con la sentenza n.11635 in commento, ha precisato come non sussiste il reato di cui all’art. 570 comma 2 nel caso in cui la violazione dell’obbligo di fornire i mezzi di sussistenza al figlio risulti sporadica e non dolosa, pertanto non acquista rilievo la parziale corresponsione dell’assegno di mantenimento stabilito in sede civile.

Più precisamente la Suprema Corte ha stabilito che il reato in questione presuppone, da parte del giudice di merito, una valutazione effettuata caso per caso della condotta posta in essere, verificando se la stessa abbia inciso in maniera rilevante sulla disponibilità dei mezzi economici forniti ai minori o inabili al lavoro.

L’inadempimento, cosi come descritto dal Giudice di Legittimità, acquista rilevanza solo ne caso in cui  risulti di entità apprezzabile sia dal punto di vista economico sia per i tempi in cui si è protratto.

In ragion di tanto, l’inadempimento non acquista rilievo dal punto di vista penale nel caso in cui lo stesso non sia di consistente gravità e non abbia attitudine oggettiva ad integrare la fattispecie di cui all’art. 570 c.p. recte la mancanza di un automatismo secondo cui una qualsiasi mancata corresponsione possa configurare un ipotesi di reato.

L’assenza di un automatismo si rileva anche in ragione dell’assenza di corrispondenza tra la fattispecie penalmente rilevante e l’inadempimento civilistico, riferendosi l’art. 570 c.p. non ai singoli mancati o ritardati pagamenti, bensì ad una fattispecie dolosa, espressione di una chiara volontà di sottrarsi agli obblighi stabiliti dal giudice civile in sede di separazione.

Pertanto, non può ritenersi integrata la fattispecie in tutti quei casi in cui l’inadempimento dell’obbligo di corresponsione dell’assegno di mantenimento sia parziale e limitato nel tempo, ovvero si tratti di un’omissione, che sia giustificata da particolari condizioni di vita o quando a fronte di un più ampio periodo risulti accertata la piena regolarità nel soddisfacimento dei pagamenti.

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