GIURISDIZIONE INTERNA: i limiti a fronte dell’applicazione dei regolamenti europei

In Internazionale
Cassazione civile, Sezioni Unite, ordinanza n. 10233 del 26/04/2017 [Leggi provvedimento]
Redatto dalla Dott.ssa Sabrina Mazzocca

In materia di giurisdizione interna, “I giudici dello Stato membro nel cui territorio sia stata avviata una procedura dinsolvenza hanno giurisdizione anche sui convenuti aventi sede o domicilio in un altro Stato membro qualora lazione contro di essi proposta sia qualificabile come direttamente derivante dalla procedura dinsolvenza e ad essa strettamente connessa”.

Con l’ordinanza in commento, le Sezioni Unite tracciano i confini della giurisdizione del giudice italiano a fronte di controversie che vedono coinvolti soggetti che hanno la propria sede o domicilio in altri Stati membri.

Com’è noto, infatti, una delle maggiori ricadute sul piano pratico dell’appartenenza all’Unione europea è che la giurisdizione non può essere più determinata solo sulla base del codice di rito nazionale ma, piuttosto, è necessario tener conto di altre fonti processuali.

Le norme che permettono di individuare la giurisdizione degli Stati membri sono oggi contenute nei regolamenti processuali europei: nel caso in esame, vengono in rilievo i regolamenti CE n. 1346/2000 e n. 44/2001, sebbene oggi siano stati soppiantati dal regolamento n. 1215/2012.

In particolare, il regolamento di giurisdizione è stato proposto dopo che, a seguito dell’esperimento da parte del curatore fallimentare dell’azione ex art. 66 l. fall. al fine di far dichiarare inefficaci tre atti di conferimento di trust stipulati con la Bank of Valletta, quest’ultima ha contestato la giurisdizione italiana.

Le Sezioni Unite, tuttavia, sostengono fermamente la giurisdizione nazionale, motivando la propria decisione sulla base di argomenti normativi, di precedenti giurisprudenziali della stessa Corte di Giustizia e, infine, sulla peculiarità dell’azione prevista dalla legge fallimentare.

La Corte di Giustizia, in particolare, in passato ha affermato che, in base agli att. 3 e 25 del Reg. n. 1346/2000, i giudici dello Stato in cui viene avviata una procedura d’insolvenza hanno la giurisdizione anche sui convenuti aventi sede o domicilio in altro Stato, sempre che l’azione derivi direttamente dalla procedura d’insolvenza e vi sia strettamente connessa.

La connessione richiesta è particolarmente forte, dal momento che la Corte richiede espressamente che l’azione “pur se proponibile anche in assenza di una procedura d’insolvenza, tragga da esso il titolo e sia fondata su una norma costituente deroga alle regole comuni del diritto civile e commerciale”.

L’azione ex art. 66 l. fall. presenta questa connessione rafforzata con il fallimento, a differenza dell’azione 2901 c.c..

Se, da un lato, infatti, la revocatoria fallimentare presenta profili di specialità, dal momento che presenta una legittimazione ristretta, deve essere proposta innanzi al Tribunale fallimentare, impedisce la proposizione di autonome azioni su iniziativa dei creditori; dall’altro, invece, la revocatoria ordinaria ex art. 2901 c.c. giova solo al singolo creditore procedente, il giudice competente è individuato sulla base dei criteri ordinari di collegamento, ha il solo limite della prescrizione quinquennale e la proposizione da parte di un solo creditore non produce effetti ostativi nei confronti degli altri.

Tali considerazioni inducono le Sezioni Unite a ritenere sussistenti i presupposti individuati dalla Corte di Giustizia per affermare la giurisdizione italiana sull’intera vicenda.

Print Friendly

You may also read!

Straordinario del lavoratore: attenzione alla prescrizione

Tribunale di Napoli, sentenza n. 276 del 17 Gennaio 2017 Redatto dal dott. Francesco Faiello In tema

Read More...

FALLIMENTARE: creditore opponente al riparto delle liquidità disponibili e assegnazione anticipata delle somme

Tribunale di Modena, sentenza del 03/04/2017 Redatto dall’Avv. Rita Claudia Calderini Nel procedimento di ripartizione, ai sensi

Read More...

M&A: l’operazione di leveraged buy out e di merger leveraged buy out

Approfondimento redatto a cura del Dott. Gianmario Calderini   Per Leveraged Buy Out si intende una particolare fattispecie di

Read More...

Mobile Sliding Menu