FISCO: Esenzione TARI

In Fisco e contabilità
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Corte di Cassazione, Sez. Trib., n. 1320 del 25 maggio 2018
Massima redatta dal Team Fisco e Contabilità

Il presupposto impositivo della TIA – tariffa di igiene ambientale, ovvero il sistema di finanziamento comunale della gestione dei rifiuti e della pulizia degli spazi comuni, oggi sostituita dalla TARI – tassa relativa alla gestione dei rifiuti, è costituito dalla presenza di locali idonei alla produzioni di rifiuti. Pertanto, l’assenza nell’immobile dei servizi essenziali determina l’inidoneità a produrre rifiuti e rende non dovuto il pagamento.

Questa è la massima espressa dalla Corte di Cassazione con la sentenza n.1320/2018.

In particolare, la Corte ribadisce:

il presupposto impositivo della Tia (attuale TARI) è l’idoneità a produrre rifiuti, con la conseguenza che la mancata occupazione dell’immobile, o meglio l’assenza di servizi essenziali nello stesso bene, determina l’assoluta impossibilità di applicare il tributo.

non è necessario procedere alla denuncia annuale dell’esenzione qualora non vi siano variazioni da comunicare (“il Comune non può pretendere di dettare regole (l’obbligo di denuncia annuale anche quando non vi siano variazioni da comunicare) che non rispondono a reali esigenze impositive e che quindi, oltre ad andare conto i principi dettati dallo Statuto del contribuente, non rispondano neppure a criteri di ragionevolezza”).

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