FIGURINE PANINI: negata la sussistenza di un abuso di posizione dominante

In Internazionale
Corte di Giustizia UE, sezione terza, sentenza n.T-699/14 del 11/01/2017 [Leggi provvedimento]
Redatto dal Dott. Michele Evangelista

Per determinare la sussistenza di un abuso di posizione dominante è essenziale delineare il concetto di “mercato rilevante”, prendendo in considerazione non solo l’intercambiabilità dei prodotti e dei servizi che sono facilmente sostituibili tra di loro, ma anche altre circostanze quali le valutazioni che di tali prodotti fanno i consumatori e gli stessi produttori.

È questo il principio di diritto enunciato dal Tribunale Ue con sentenza T-699/14 del 11/01/2017, in risposta al ricorso dalla Topps Europe che denunciava l’abuso di posizione dominante da parte della Panini.

Nel caso di specie la Topps Europe aveva contestato innanzi alla Commissione europea l’abuso da parte della concorrente Panini della propria posizione dominante, di cui godeva da oltre 40 anni nel mercato delle figurine da collezione, nonché la falsificazione della concorrenza per mezzo di contratti esclusivi della durata di 4 anni con la UEFA e FIFA ai fini dell’aggiudicazione dei diritti relativi ai principali eventi calcistici, quali i Mondiali ed i campionati nazionali più seguiti in Europa.

Peraltro, la Topps aveva altresì ritenuto che la Panini avesse imposto un obbligo di esclusiva ai dettaglianti della sua rete di distribuzione nel territorio dell’Unione.

Nella sua pronuncia la Commissione aveva rigettato il ricorso su tutti i fronti, ritenendo che gli accordi stipulati tra la Panini da un lato e la UEFA e la FIFA dall’altro non fossero tali da restringere la libera concorrenza nel mercato.

La Commissione aveva altresì ritenuto non provata la circostanza che la Panini avesse posto in essere un abuso di posizione dominante.

La decisione della Commissione veniva messa in discussione dalla Topps la quale, ritenendo inesistenti le motivazioni a sostegno della detta pronuncia, presentava ricorso dinanzi al Tribunale Ue.

Il Tribunale Ue, tuttavia, ha confermato la decisione della Commissione ritenendo che non potesse configurarsi un abuso di posizione dominante poiché il mercato in cui la Topps e la Panini operavano era più ampio di quello degli adesivi e delle figurine da collezione, comprendendo in generale tutti gli oggetti di collezione, di qualsiasi genere, legati al tema del calcio e non solo.

Nella sua pronuncia il Tribunale Ue ha anche ricordato che nel diritto comunitario non esiste un metodo unico per determinare il mercato rilevante. Sebbene l’esame del grado di intercambiabilità fra tutti i prodotti o servizi sia spesso usato come metodo principale per delineare i confini del mercato rilevante, in alcuni casi questo calcolo da solo non è sufficiente a raggiungere l’obiettivo. Per esempio, nel caso di specie, alla Commissione è stato necessario prendere in considerazione anche altri elementi, quali le condizioni di concorrenza e la struttura della domanda e dell’offerta nel mercato.

Inoltre, con riferimento agli accordi conclusi con FIFA e la UEFA, che garantivano alla Panini i diritti di produrre adesivi e cartoline da collezione per un tempo di 4 anni relativamente ai principali tornei mondiali, europei e nazionali, il Tribunale ha confermato la decisione della Commissione secondo la quale gli altri concorrenti della Panini hanno le stesse possibilità di partecipare alle gare di appalto ed ottenere l’acquisizione dei diritti sui principali tornei.

A conferma di ciò, il Tribunale ha ricordato che la stessa Topps aveva attenuto, per esempio, i diritti per i tornei mondiali ed europei da parte dell’associazione calcistica inglese ed altri diritti relativi ai tornei di prima categoria del calcio italiano, tedesco ed europeo. Questi fatti rappresentavano un ulteriore prova che il mercato in cui operano Topps e la Panini è contraddistinto da una vivace concorrenza.

Infine, il Tribunale Ue ha rigettato anche la terza contestazione avanzata dalla Topps, quella secondo cui Panini aveva imposto un obbligo di esclusiva ai dettaglianti incaricati della distribuzione nel territorio dell’Unione. Riportandosi a quanto già affermato dalla Commissione, il Tribunale ha dichiarato che il ricorrente non era riuscito a dimostrare che l’esistenza di una vera e propria clausola di esclusiva inserita nei contratti con i dettaglianti che potesse dimostrare un abuso di posizione dominante da parte della Panini.

Pertanto, alla luce di tutte le considerazioni fatte, il Tribunale Ue ha rigettato il ricorso della Topps Europe.

 

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