FALLIMENTO: il termine perentorio per la presentazione delle domande di insinuazione al passivo fallimentare è soggetto alla sospensione feriale

In Fallimentare

Cassazione Civile, sez. sesta, Pres. Ragonesi – Rel. De Chiara, ordinanza n. 4408 del 07.03.2016 [leggi provvedimento]

Il termine perentorio per la presentazione delle domande di insinuazione al passivo fallimentare previsto dagli articoli 16, comma 1, n. 5, e 93, comma 1, legge fall., è soggetto alla sospensione feriale dei termini, così come è possibile desumere dagli articoli 92 regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12 e 36-bis legge fall., in quanto si tratta di termine processuale entro il quale il giudizio deve necessariamente essere proposto, non essendo concessa altra forma di tutela del diritto.fallimento-dom-amm-ordinanza

E’ questo il principio di diritto statuito dalla Cassazione civile, sezione sesta, con ordinanza del 07/03/2016 in materia di insinuazione al passivo fallimentare.

Nel caso di specie, EQUITALIA proponeva ricorso avverso il provvedimento con il quale il Tribunale di Como aveva rigettato l’opposizione ex art.98 l.f. ritenendo l’ente di riscossione decaduto dal diritto di proporre domanda di ammissione al passivo, stante la decorrenza del termine annuale di cui all’art. 101, comma I, L. Fallimentare.

A sostegno del ricorso, EQUITALIA asseriva che il termine perentorio per la presentazione delle domande di insinuazione al passivo fallimentare non fosse soggetto alla sospensione feriale.

Ebbene, i giudici di legittimità, chiamati a pronunziarsi sulla questione de qua, hanno ritenuto il ricorso meritevole di accoglimento sull’assunto che il termine perentorio per la presentazione delle domande di insinuazione al passivo fallimentare, previsto dagli articoli 16, comma 1, n. 5, e 93, comma 1, legge fall., è soggetto alla sospensione feriale dei termini, in quanto termine processuale entro il quale il giudizio deve necessariamente essere proposto, non essendo concessa altra forma di tutela del diritto.

 

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