Entrato in vigore il Trattato di Marrakech

In Diritto d'autore
Trattato di Marrakech, entrato in vigore il 30 settembre 2016 [Leggi il testo del Trattato]

A partire dallo scorso 30 settembre, è ufficialmente entrato in vigore il Trattato di Marrakech (Marrakesh Treaty to Facilitate Access to Published Works for Persons Who Are Blind, Visually Impaired, or Otherwise Print Disabled). Il Trattato ha ad oggetto eccezioni uniche e di grande rilievo poste al diritto d’autore in favore delle persone con disabilità visive.

In particolare, il Trattato consente la possibilità (unica nella storia del diritto d’autore) di effettuare scambi internazionali non commerciali di materiale librario protetto dal diritto d’autore purché prodotto con formati cd. accessibili. Con tale espressione, si intende far riferimento ai testi redatti con il linguaggio braille o direttamente in formato audio e, dunque, idonei a consentire la comprensione dei contenuti anche da parte delle persone non vedenti, dislessiche o con altre disabilità visive.

Un recentissimo studio dell’OMPI ha stimato che meno del 10% dei libri pubblicati nel mondo hanno anche un formato cd. accessibile. La ratio ispiratrice del Trattato, dunque, è proprio quella di porre fine a tale fenomeno e rappresenta un grande passo in avanti verso la ricerca di un equilibrio tra il dovere di rendere la cultura accessibile a tutti e, dall’altro lato, il diritto di ciascun autore di vedere tutelati i propri diritti di proprietà intellettuale.

Il Trattato consente, inoltre, di fornire garanzie agli autori e agli editori impedendo un uso e una diffusione impropri per le opere pubblicate, ribadendo che le eccezioni al diritto d’autore devono essere limitate a determinati casi previsti e che non siano in contrasto con lo sfruttamento normale dell’opera, non pregiudicando in modo irragionevole gli interessi legittimi dei titolari.

Il Trattato è stato adottato alla fine di giugno 2013 in occasione della Conferenza Diplomatica dell’Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale (OMPI) ma è entrato in vigore da soli 2 mesi. L’ultimo paese ad avere ratificato l’accordo è stato il Canada. In tutto, i paesi aderenti sono 20 e, tra questi, non compare l’Italia che sia in sede nazionale che europea sta presentando numerose opposizioni al riguardo. I 20 paesi sono: India, El Salvador, Emirati Arabi Uniti, Mali, Uruguay, Paraguay, Singapore, Argentina, Messico, Mongolia, Repubblica di Corea, Australia, Brasile, Perù, Repubblica democratica popolare di Corea, Israele, Cile, Ecuador, Guatemala e Canada.

L’Unione Mondiale dei Ciechi (WBU, acronimo di World Blind Union) che ad oggi rappresenta 285 milioni di persone cieche e ipovedenti nel mondo, si sta battendo fortemente per ottenere il riconoscimento del Trattato al livello mondiale. Per sapere di più sull’attività della WBU e per restare aggiornato sulle loro iniziative sociale, visita il sito istituzionale http://www.worldblindunion.org/English/Pages/default.aspx

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