DONAZIONE: nulla se ha ad oggetto beni altrui

In Diritto Civile
Cassazione civile, sezioni unite, sentenza n. 5068/2016 del 15/03/2016  [Leggi provvedimento]
Redatto dal Dott. Gianpaolo Mormile

Le Sezioni Unite sono intervenute per dirimere un conflitto giurisprudenziale ormai decennale, dando finalmente basi solide alla dichiarazione di nullità di una donazione che abbia ad oggetto beni non appartenenti al patrimonio del donante.

Bisogna accennare ai due filoni giurisprudenziali: un primo orientamento prevede la nullità di tale atto alla luce della disciplina complessiva della donazione e specificatamente dell’art. 771 cod. civ., poiché il divieto di donazione di beni futuri ricomprende tutti gli atti perfezionati prima che il loro oggetto entri a comporre il patrimonio del donante; altro filone propende non per la nullità della donazione ma per l’invalidità, poiché questa è la previsione in materia di vendita di cosa altrui.

Ebbene gli ermellini con la sent. 5068/2016, smentiscono entrambi gli orientamenti, dando definitivamente un indirizzo.

 Il fatto che manchi una specifica disciplina della donazione di cosa altrui, non è sufficiente a ricondurre la fattispecie nella categoria del negozio inefficace. Pertanto Le Sezioni Unite hanno affermato il principio di diritto secondo cui la donazione di cosa altrui è nulla per difetto di causa, in quanto ai sensi del combinato disposto degli articoli 1325 e 1418 2 co. Cod. civ., essendo la causa un requisito del contratto, quest’ultimo è affetto da nullità laddove essa manchi.

L’altruità del bene non consente di ritenere integrata la causa del contratto di donazione poiché mancherebbe lo scopo del negozio. L’appartenenza attuale del bene al patrimonio del donante è requisito essenziale per instaurare un contratto di donazione, in mancanza del quale il contratto sarà nullo per difetto di causa. L’appartenenza deve essere riferita alla patrimonialità della prestazione, lì dove nella donazione vi deve essere l’arricchimento del donatario a discapito dell’impoverimento patrimoniale del donante. Di guisa se non è possibile intravedere questo requisito non è possibile donare: proprio come avviene nel caso del bene altrui.

Le Sezioni Unite hanno picchettato definitivamente il recinto del contratto di donazione affermando che, anche in mancanza di una specifica previsione, il contratto in esame è nullo per difetto di causa o meglio perché manca lo scopo pratico del negozio.

 

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