DIRITTO SOCIETARIO: il fallimento di una cooperativa a scopo mutualistico che svolge attività commerciale

In Fallimentare
Cassazione civile, sezione prima, sentenza n.9567 del 13/04/2017 [Leggi provvedimento]
Redatto dalla Dott.ssa Emilia Tartaglia

Una cooperativa a scopo mutualistico che, in concreto e sistematicamente, svolge attività commerciale – la quale, per natura e complessità, è incompatibile, nello specifico, con la finalità mutualistica, non essendo a questa strumentale o circoscritta a singole condotte gestionali – è soggetta a fallimento.

Questo è quanto confermato dalla Cassazione civile, sezione prima, con sentenza n. 9567 del 13 aprile 2017.

Nel caso in oggetto il ricorrente, a seguito del rigetto da parte della Corte di Appello di Milano del proprio reclamo avverso la sentenza dichiarativa di fallimento della cooperativa resa dal Tribunale di Milano, ha adito la Suprema Corte.

La Corte di Cassazione ha confermato la sentenza della Corte di Appello di Milano sul presupposto che la cooperativa svolgeva attività commerciale nel settore della compravendita dei libri d’arte con intermediazione di servizi di consulenza aziendale e marketing e che la Guardia di Finanza aveva dichiarato non applicabili le agevolazioni riservate alla categoria di cooperazioni a scopo mutualistico nonostante l’iscrizione della stessa nell’Albo nazionale delle cooperative e la certificazione del MISE.

E’ da osservare che, con le precedenti sentenze n. 6835/2014 e n. 14250/2016, la Corte di legittimità, ha affermato che lo scopo di lucro non è un elemento essenziale per il riconoscimento della qualità di imprenditore commerciale, dato che l’attività di impresa è ravvisabile nel caso in cui sussista una obiettiva economicità intesa come proporzione tra costi e ricavi.

Nel caso in esame, l’attività svolta dalla cooperativa risultava caratterizzata da operazioni speculative di acquisto e rivendita di oggetti d’arte e da proporzioni di rischio assunte per l’intermediazione di servizi di consulenza aziendale e marketing, completamente estranee alla vocazione mutualistica.

Inoltre dalla lettura dell’art. 2545 terdecies del codice civile si evince che le cooperative che svolgono attività commerciale sono soggette al fallimento, di tal che nel caso di specie, l’attività commerciale svolta dalla cooperativa la esponeva al rischio del fallimento data la natura e la complessità incompatibile con lo scopo mutualistico.

In conclusione, la Suprema Corte ha avallato le decisioni rese da pacifica giurisprudenza secondo cui lo svolgimento di attività commerciale espone le cooperative a scopo mutualistico al fallimento.

 

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