DIRITTO ASSICURATIVO: va risarcito il sinistro verificatosi nei quindici giorni di proroga nonostante il mancato pagamento del premio

In diritto assicurativo
Cassazione civile, Sezione terza, sentenza n.26104 del 19/12/2016 [Leggi provvedimento]
Redatto dalla Dott.ssa Emilia Tartaglia

Il sinistro verificatosi nei quindici giorni di proroga va risarcito. Non rileva neppure il mancato pagamento del premio in detto ultimo periodo.

Questo il principio di diritto ribadito della Cassazione civile, sezione terza, con sentenza n. 26104 del 19 dicembre 2016.

Nel caso di specie, la società ricorrente adiva la Corte di legittimità a seguito del rigetto, da parte della Corte di Appello di Brescia, della domanda dalla stessa formulata al fine di ottenere l’accertamento della polizza di responsabilità civile stipulata con una società assicurativa e per tale, essere tenuta indenne dalle pretese risarcitorie vantate nei suoi confronti da terzi.

Invero, tale pretesa era stata rigettata dapprima dal Tribunale e successivamente dalla Corte di Appello di Brescia, in merito ad un grave incidente mortale avvenuto nel cantiere della società ricorrente, la quale aveva stipulato con la società assicurativa una polizza di responsabilità civile oramai scaduta al momento del sinistro.

Parte ricorrente interpellava la Suprema Corte ritenendo che, essendo avvenuto il sinistro entro i quindici giorni di scadenza nel corso della sospensione ex art. 1901 c.c., il contratto era da ritenersi efficace.

Ebbene, gli ermellini, richiamando pacifica giurisprudenza, hanno ribadito che, in ossequio a quanto disposto dal comma secondo dell’art. 1901 c.c., il mancato pagamento da parte dell’assicurato di un premio successivo al primo determina la sospensione della garanzia assicurativa a seguito della decorrenza di quindici giorni dalla scadenza del premio anche se il pagamento del medesimo non è avvenuto con contestuale risoluzione del contratto a norma del comma terzo dell’art. 1901 c.c..

A conseguenza di ciò, la risoluzione del contratto si produce allo spirare dei quindici giorni “di tolleranza” non alla scadenza del premio.

Nel caso in oggetto, la Corte di legittimità ha rilevato il combinato disposto dell’art. 3 delle condizioni generali di polizza e del citato secondo comma dell’art. 1901 c.c..

In senso conforme, si segnalano, altresì le precedenti sentenze della Corte di Cassazione n. 25/1981, n. 17/1987, n. 18525/2007 in cui si è affermato il medesimo principio di diritto.

In conclusione gli ermellini, accogliendo il ricorso in esame, non si sono discostati dal filone seguito nel corso del tempo.

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