Contratti: responsabilità precontrattuale e buona fede

In Contratti, Diritto Civile
Tribunale di Como, prima sezione civile, Presidente Dott. Alessandro Petronzi, sentenza del 27.7.2017 [Leggi la sentenza]

Con la sentenza in commento, il Tribunale di Como, prima sezione civile, si pronuncia sul ricorso n. 1817 del 2016 proposta da EDIL-PAVIMENTI DI DE MARCHI FRANCESCO E C. S.A.S contro ONORANZE FUNEBRI RAMPININI S.R.L., enunciando il principio di responsabilità precontrattuale: “”la responsabilità precontrattuale di cui all’art. 1337 c.c., è la norma che sancisce in capo alle parti di una trattativa il dovere di comportarsi secondo buona fede, nello svolgimento della stessa e nella formazione del contratto.”

In particolare, con atto di citazione notificato, la società Edil-Pavimenti ha evocato in giudizio la Onoranze Funebri Rampinini s.r.l. al fine di sentirla condannare al risarcimento dei danni patiti a causa della interruzione delle trattative intercorse con quest’ultima, volte alla conclusione di un contratto di vendita di immobile da costruire. Nello specifico, l’attrice ha esposto che nell’agosto 2014 la convenuta aveva manifestato il proprio interesse ad acquistare due terreni di proprietà della Edil-Pavimenti, siti in Cadorago, al fine di realizzare un complesso di accoglienza salme. Altresì, la Edil-Pavimenti si era offerta non soltanto di vendere tali terreni ma anche di curare la progettazione e la costruzione del suddetto edificio.

Le parti, pertanto, avevano avviato le trattative volte alla conclusione di un contratto preliminare in forza del quale la Edil-Pavimenti avrebbe promesso di vendere il suddetto immobile alla società di Onoranze Funebri una volta realizzato secondo le modalità con quest’ultima concordate.

In seguito, erano state predisposte varie bozze di tale contratto, l’ultima delle quali prevedeva la vendita del terreno e della sola parte strutturale dell’edificio da parte di EdilPavimenti, la quale avrebbe dovuto eseguire lo sbancamento e la realizzazione delle fondamenta, dello scheletro dell’edificio e della copertura, ma non delle pareti perimetrali e delle finiture. Le trattative erano giunte ad uno stadio molto avanzato quando, nel settembre 2015, nel giorno in cui le parti avrebbero dovuto firmare il preliminare, la convenuta si era dichiarata disposta a concludere il contratto ad un prezzo inferiore rispetto a quello in precedenza concordato, causando l’interruzione delle trattative.

La parte convenuta, invece, si è costituita evidenziando la violazione dei canoni di buona fede di cui all’art. 1337 c.c. della Società Edil-Pavimenti, dal momento che questa avrebbe richiesto dei prezzi fuori mercato per la progettazione e realizzazione dell’edificio e ha inoltre precisato che le trattative sono state interrotte a causa della mancata erogazione del finanziamento dalla società di leasing, al cui benestare era subordinata la conclusione del contratto.

Il Tribunale di Como condivide la tesi per cui: “la responsabilità precontrattuale scaturisce dalla inosservanza di obblighi specifici di protezione preesistenti alla lesione, che la legge pone in capo ai soggetti che stanno svolgendo delle trattative. Pertanto, perché possa ritenersi integrata la responsabilità precontrattuale, è necessario che tra le parti siano in corso trattative e che le trattative siano giunte a uno stadio idoneo a far sorgere nella parte che invoca l’altrui responsabilità il ragionevole affidamento sulla conclusione del contratto e che la controparte, cui si addebita la responsabilità, interrompa le trattative senza un giustificato motivo e che, infine, pur nell’ordinaria diligenza della parte che invoca la responsabilità, non sussistano fatti idonei a escludere il suo ragionevole affidamento sulla conclusione del contratto.”

Pertanto: “orbene, premesso che dagli atti di causa risulta pacifico che tra le parti del presente giudizio fossero in corso delle trattative volte alla conclusione di un contratto di vendita di un immobile da costruire sul terreno di proprietà della Edil-Pavimenti s.a.s., iniziate nell’agosto 2014 e naufragate durante l’incontro del 10/09/2015, occorre valutare, alla luce dei principi sopra illustrati, se le allegazioni attoree siano idonee a dimostrare che tali trattative erano giunte ad uno stadio tale da aver ingenerato nell’attore un ragionevole affidamento sulla conclusione del contratto e dal poderoso compendio documentale in atti allegato emerge che le trattative fossero giunte ad uno stadio molto avanzato e che le parti fossero prossime alla conclusione di un contratto preliminare. Inoltre il comportamento della Società Edil-Pavimenti risulta contrario all’obbligo di buona fede di cui all’art. 1337 c.c., in quanto lesivo dell’affidamento ingenerato nella odierna parte attrice anche in considerazione del fatto che le parti, nel corso delle trattative, avevano preso in considerazione e concordato tutti gli elementi essenziali del futuro contratto preliminare e che il recesso è avvenuto in maniera del tutto improvvisa e non programmata, essendo sopraggiunto nell’incontro in cui le parti avrebbero dovuto concludere il preliminare.”

Per le ragioni sopra esposte, il Tribunale condanna Onoranze Funebri Rampinini S.r.l. a corrispondere a titolo di risarcimento del danno in favore di Edil-Pavimenti di De Marchi Francesco e C. S.A.S. la somma di euro 37.110,25, oltre interessi legali e, contestualmente, condanna parte convenuta alla rifusione in favore della parte attrice delle spese processuali del presente giudizio.

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