Concessioni pubbliche: le Sezioni Unite riaffermano i criteri del riparto di giurisdizione

In Diritto amministrativo
Cassazione civile, Sezioni Unite, ordinanza n. 10560 del 28/04/2017 [Leggi provvedimento]
Redatto dalla Dott.ssa Sabrina Mazzocca

La controversia avente ad oggetto lescussione, da parte di un Comune, di una polizza fideiussoria rilasciata a garanzia delladempimento di obblighi ed oneri assunti dal privato in relazione ad un rapporto di concessione di beni pubblici rientra nella giurisdizione del giudice ordinario, posto che la P.A. agisce nellambito di un rapporto privatistico, senza esercitare, neppure mediatamente, pubblici poteri.

In materia di concessioni amministrative, le controversie concernenti indennità, canoni od altri corrispettivi, riservate dalla L. 6 dicembre 1971, n. 1034, art. 5 comma 2, alla giurisdizione del giudice ordinario sono solo quelle con contenuto meramente patrimoniale.

In un giudizio instaurato innanzi al T.A.R. Friuli, una società calcistica, con riferimento ad un rapporto con il Comune di Udine relativo alla concessione d’uso e gestione dello stadio, ha contestato due determinazioni dirigenziali aventi ad oggetto i canoni dovuti dalla detta società al Comune al netto delle opere di miglioramento realizzate e l’escussione della garanzia relativa agli obblighi assunti dalla concessionaria.

A seguito del regolamento di giurisdizione proposto dal Comune, le Sezioni Unite hanno avuto modo di riaffermare che, in primis, con riguardo alla domanda riguardante l’escussione della garanzia, è pacifica nella giurisprudenza di legittimità la sussistenza della giurisdizione del giudice ordinario, posto che la pubblica amministrazione agisce servendosi degli strumenti privatistici senza che venga in rilievo – sia pure mediatamente – la spendita di un potere pubblicistico.

Con riguardo alla prima questione prospettata, invece, è necessaria una differenziazione preliminare.

Difatti, la giurisprudenza ha stabilito che l’art. 5 comma 2 della legge n. 1034/1971, che prevede la giurisdizione del G.O., si applica alle sole controversie concernenti indennità, canoni od altri corrispettivi che presentano un contenuto meramente patrimoniale; in caso contrario, ove la controversia riguardi l’esercizio stesso di un potere discrezionale valutativo nella determinazione del canone, sussiste la giurisdizione del giudice amministrativo.

Nel caso in esame, poiché il motivo di ricorso concerne la determinazione di un dirigente del comune in merito all’inadempimento del concessionario di alcune clausole del contratto, la controversia presenta un contenuto patrimoniale – dal momento che attiene esclusivamente la fase esecutiva delle clausole contrattuali contenute nella convenzione e nel successivo accordo – e, perciò, rientra nella giurisdizione del giudice ordinario.

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