CESSIONE PARTECIPAZIONI SOCIALI: l’equiparazione di impegni di garanzia e clausole di revisione del prezzo

In Contratti, Diritto Societario
Tribunale di Milano, sezione specializzata in materia di impresa, sentenza 5695 del 06/05/2016 [Leggi provvedimento]
Redatto dalla Dott.ssa Ines Cangiano

In caso di cessione di partecipazione societaria “si discute in realtà di garanzia prestata in ordine a vicende già precedenti il negozio di compravendita per cui è causa e relative a beni e rapporti inerenti il patrimonio personale degli alienanti (veridicità e completezza di informazioni rese in ordine alla effettiva situazione patrimoniale della partecipazione oggetto di cessione, ovvero di informazioni legittimamente richieste dagli acquirenti e liberamente fornite dagli alienanti ai fini della determinazione del prezzo di cessione): in tal senso deve reputarsi che la clausola in oggetto viene propriamente ad atteggiarsi a legittima clausola di revisione del prezzo a fronte dell’effettiva consistenza patrimoniale del bene oggetto di compravendita.

Con sentenza n°5695 del 2016, il Tribunale di Milano si è pronunciato sulla questione inerente la natura degli «impegni di garanzia» assunti dal venditore nei confronti dell’acquirente di una partecipazione societaria, finendo per svilire la differenza tra clausole di garanzia e clausole di revisione del prezzo.

Il caso sottoposto al vaglio del Tribunale di Milano concerneva la cessione della totalità del capitale sociale di una Spa.

Ne derivavano, in capo al socio di maggioranza della società ceduta, garanzie e i relativi impegni, incluse, inoltre, le spese legali per cause pendenti.

Indi per cui, il socio di maggioranza, convenuto in via esclusiva in seguito alla pretesa di ottenere un rimborso di circa 40.000 euro, eccepiva la nullità ex artt. 1418, 1346 e 1938 delle clausole invocate dalla parte attrice per indeterminatezza della garanzia prestata in supposto contrasto con la disciplina della fideiussione per obbligazioni condizionate o future.

Inoltre, contestava l’inesatta interpretazione del testo contrattuale, che secondo il convenuto prevedeva una garanzia per le spese relative solo alle cause in cui la società ceduta era parte convenuta ed infine la collocazione temporale dei fatti da cui erano scaturite le pretese di parte attrice oltre la data del 31.12.2011.

Il Collegio giudicante reputava infondato il riferimento all’art. 1938 cc (che subordina la validità delle garanzie fideiussorie per obbligazioni future e condizionate alla puntuale previsione di un “importo massimo garantito”), in quanto, in tal caso si tratta di una “garanzia prestata in ordine a vicende già precedenti il negozio di compravendita per cui è causa e relativa a beni e rapporti inerenti il patrimonio personale degli alienanti”, quindi si tratterà di “una clausola di revisione del prezzo a fronte della effettiva consistenza patrimoniale del bene oggetto di compravendita” e non, invece, una garanzia per obbligazioni future, cosicché la garanzia è da dirsi pienamente valida.

Inoltre, il Tribunale considerava pretestuosa la contestazione della parte convenuta che fa riferimento alla preferenza per un’interpretazione del testo contrattuale in base alla quale “gli impegni di garanzia” riguarderebbero esclusivamente cause in cui la società ceduta fosse stata parte convenuta.

Infine uno dei procedimenti, conclusosi sfavorevolmente per la società acquisita, era bensì stato iniziato prima del termine del 31/12/2011, ma la scelta di proseguirlo e la sua gestione erano da imputare ai precedenti amministratori, sicché i relativi costi non rientrano nell’oggetto della garanzia pattuita, mentre i costi relativi alla fase introduttiva del giudizio rientrano nella franchigia e non possono pertanto formare oggetto di pretesa.

Il Tribunale di Milano, dunque, ha deciso di accogliere parzialmente le domande attoree, condannando la società convenuta al pagamento di un importo “minimo” rispetto all’oggetto del petitum.

 

Print Friendly, PDF & Email

You may also read!

Breaking News: a Milano il Tribunale dei brevetti

«Se la Brexit farà il suo corso, non ha senso che una delle tre sedi principali del tribunale unificato

Read More...

Cruciverba legale: vediamo quanto ne sai!

Redatto dal dott. Armando Ottone Prova a risolvere il nostro primo cruciverba legale redatto dal dott. Armando Ottone. Vediamo

Read More...

PENALE: Autoricilaggio e clausola di non punibilità prevista dall’art. 648-ter c. 4 c.p.

Redatto dal dott. Gabriele Marasco Con la sentenza numero 30399 del luglio 2018, la Corte di Cassazione torna a

Read More...

Mobile Sliding Menu