BANCA: cosa accade se nel giudizio il cliente correntista lamenti la nullità della clausola di capitalizzazione trimestrale degli interessi anatocistici?

In Diritto Civile
Cassazione civile, sezione prima, ordinanza n.16188 del 28/06/2017 [Leggi provvedimento]
Redatto dalla Dott.ssa Giuseppina Verbena

Interessi ultralegali non pattuiti nelle forme di legge

Nel caso di specie, il Tribunale di Mantova riteneva parzialmente fondata l’opposizione presentata da Tizio e Caio avverso decreto ingiuntivo conseguito nei loro confronti solidalmente dalla Banca Agricola Mantovana Spa, in conseguenza di vantato saldo passivo di conto corrente bancario cointestato.

Il Tribunale accertava, inoltre, il parziale inadempimento della Banca, ricalcolava i rapporti dare-avere tra le parti e condannava i ricorrenti al pagamento della minor somma in favore della controparte.

Gli opponenti presentavano ricorso in appello e la Corte territoriale, ritenuto accertato il diritto dei ricorrenti in ordine alle operazioni di riporto compiute dalla Banca, che non erano state autorizzate ed avevano provocato loro un pregiudizio patrimoniale, riduceva l’importo a credito della Banca, in relazione al saldo di conto corrente in contestazione.

I ricorrenti impugnavano innanzi alla Corte di Cassazione la pronuncia di appello, contestando con il primo motivo, per vizio di legge, le determinazioni della Corte di Appello in materia di stima del pregiudizio sofferto dai ricorrenti a seguito della tardiva esecuzione, da parte della Banca, dell’ordine di vendita del patrimonio mobiliare. In particolare, l’ordine non indicava la data di esecuzione e, quindi, secondo la prassi operativa della Banca, avrebbe dovuto essere immediatamente eseguito. Con il secondo motivo di ricorso, proposto per violazione ed errata interpretazione di norme di diritto, i ricorrenti censuravano la decisione della Corte di merito per avere ritenuto inammissibili le loro richieste di tener conto, nel ricalcolare i rapporti dare-avere che avevano condotto alla determinazione del saldo del conto corrente, della necessità di escludere dal calcolo le somme indebitamente pretese dalla Banca per interessi ultralegali, in assenza di specifica pattuizione per iscritto. La Corte d’Appello, confermando le affermazioni del giudice di prime cure, aveva rilevato che in materia di interessi ed anatocismo i ricorrenti non avevano domandato nulla in sede di opposizione a decreto ingiuntivo, pertanto le successive domande da loro proposte in merito dovevano considerarsi tardive, e perciò inammissibili. Diversamente, la deduzione delle evidenziate nullità da parte degli opponenti il decreto ingiuntivo, in cui assume veste di attore l’Istituto di credito, devono intendersi come eccezioni, e possono pertanto essere proposte anche nel corso del grado del giudizio.

La Suprema Corte recentemente ha precisato che “in caso di controversie relative ai rapporti tra la banca ed il cliente correntista, il quale lamenti la nullità della clausola di capitalizzazione trimestrale degli interessi anatocistici maturati con riguardo ad un contratto di apertura di credito bancario regolato in conto corrente e negoziato dalle parti in data anteriore al 22 aprile 2000, il giudice, dichiarata la nullità della predetta clausola, per contrasto con il divieto di anatocismo stabilito dall’art. 1283 c.c., deve calcolare gli interessi a debito del correntista senza operare alcuna capitalizzazione.”

Alla luce di ciò gli ermellini hanno rigettato il primo ed accolto il secondo motivo di ricorso, cassato la sentenza impugnata in relazione a quest’ultimo e rinviato la causa alla Corte d’Appello di Brescia, in diversa composizione.

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