AVVOCATO: ha diritto al pagamento anche se il giudizio sia stato transatto dalle sole parti

In Diritto Civile
Cassazione civile, sezione seconda, ordinanza n.184 del 2018 [Leggi provvedimento]
Redatto dall’Avv. Claudia Simonetti

L’avvocato deve essere pagato per l’attività professionale svolta anche quando la controversia venga definita con transazione stipulata tra le sole parti.

E’ quanto statuito dalla Corte di cassazione, sezione seconda, con ordinanza n.184 del 08/01/2018

Nel caso di specie, era accaduto che le parti di un giudizio avevano arbitrariamente stipulato una transazione senza l’intervento dei rispettivi avvocati, provvedendo così ad abbandonare la causa omettendo di pagare i legali.

Orbene, uno degli avvocati citava in giudizio le parti al fine di ottenere il pagamento di quanto dovuto per le relative competenze professionali maturate.

Il Tribunale di Locri rigettava la richiesta di pagamento presentata dal difensore.

La Corte di Appello di Reggio Calabria, in riforma della sentenza di primo grado, al contrario accoglieva la domanda del legale, evidenziando come, ai fini del pagamento del proprio compenso per attività professionale, ai sensi dell’art. 68 Rd r.d.l. numero 1578/1933, l’avvocato non sia onerato di fornire la prova scritta che tra le parti sia intervenuta una transazione, atteso che l’accordo transattivo può essere utilmente desunto anche dall’avvenuta estinzione del giudizio per rinuncia agli atti.

Avendo le controparti proposto ricorso per cassazione avverso la suddetta pronuncia della Corte Territoriale, i giudici di legittimità hanno affermato che tutte le parti che abbiano transatto una vertenza giudiziaria, stipulando un “accordo transattivo” da soli o con l’ausilio dei rispettivi legali, siano comunque tenute solidalmente al pagamento degli onorari degli avvocati.

La ratio di tale disposizione risiede nella volontà di evitare che le parti pongano in essere un comportamento scorretto, quale quello di definire bonariamente una vertenza giudiziaria pendente, mediante un accordo redatto senza l’intervento dei rispettivi legali, al fine di eludere il pagamento degli onorari dei difensori stessi.

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