APPALTI: condizioni per il recesso del committente

In Appalti
Cassazione civile, sezione seconda, sentenza n.2130 del 27/01/2017 [Leggi provvedimento]
Redatto dalla Dott.ssa Ines Cangiano

Con sentenza del 27/01/2017 n° 2130, la Corte di Cassazione si è pronunciata in materia di appalti e recesso del committente.

Nel caso oggetto di pronuncia, la società Cooperativa Svizzera aveva ricevuto in appalto dal Banco di Sicilia lo svolgimento del servizio di pulizia presso le filiali, tuttavia successivamente il Banco di Sicilia recedeva dal contratto.

La società Cooperativa Svizzera convocava, pertanto, in giudizio il Banco di Sicilia innanzi al Tribunale di Roma, per ivi sentirlo condannare al risarcimento dei danni subiti a seguito del recesso unilaterale dal contratto di appalto di servizi.

Il Banco di Sicilia, costituitosi in giudizio, contestava la domanda attrice chiedendo la risoluzione del contratto per grave inadempimento nonchè il risarcimento dei danni cagionati.

Il Tribunale di Roma condannava il Banco di Sicilia al risarcimento dei danni provocati.

La Corte di Appello si pronunciava, quindi, sull’appello proposto dal Banco di Sicilia e condannava la società cooperativa al rimborso in favore del Banco di Sicilia evidenziando come il Tribunale avesse omesso di verificare la sussistenza dell’inadempimento da parte della Cooperativa delle obbligazioni a suo carico.

 Orbene, in materia di recesso, appare opportuno evidenziare come l’art. 1373 c.c. statuisca che “Se a una delle parti è attribuita la facoltà di recedere dal contratto tale facoltà può essere esercitata fino a che il contratto non abbia avuto un principio di esecuzione.

Nei contratti ad esecuzione periodica o continuata tale facoltà può essere esercitata anche successivamente ma il recesso non ha effetto per le prestazioni già eseguite o in corso di esecuzione” .

Il recesso si distingue in recesso legale, nel caso in cui sia previsto espressamente dalla legge, e recesso convenzionale, nel caso invece in cui trovi la sua fonte nell’accordo delle parti.

Nel contratto di appalto, il recesso prescinde da eventuali inadempienze dell’altro contraente alle obbligazioni assunte, fatta salva una diversa volontà delle parti.

L’art. 1761 cc prevede il recesso del committente dal contratto d’appalto anche se è stata iniziata l’esecuzione dell’opera o la prestazione del servizio, purchè l’appaltatore resti indenne dalle spese sostenute, dei lavori eseguiti e del mancato guadagno.

Il codice civile prevede inoltre che in caso di scioglimento del contratto, qualora l’esecuzione dell’opera sia divenuta impossibile, il committente dovrà pagare la parte dell’opera già compiuta in proporzione del prezzo pattuito per l’opera intera.

L’eventuale valutazione dell’importanza e della gravità dell’inadempimento dell’appaltatore può essere effettuata, nell’ipotesi in cui il committente, pretenda dall’appaltatore il risarcimento del danno per l’inadempimento di questi, nonostante, abbia esercitato il suo diritto potestativo di recedere dal contratto. In altri termini, mentre il recesso è svincolato dall’eventuale inadempimento, anche se grave e rilevante, dell’appaltatore, il committente può sempre far valere l’eventuale inadempimento dell’appaltatore, nonostante abbia esercitato il suo diritto potestativo di recesso, nell’ipotesi in cui chiede il risarcimento del danno conseguente all’eventuale inadempimento dell’appaltatore”.

Tali principi non sono stati tenuti in considerazione dalla Corte distrettuale, che ha erroneamente escluso il ristoro dei danni all’appaltatore a seguito del recesso del committente e ciò sull’assunto che il recesso fosse stato determinato dall’inadempimento dell’appaltatore anziché considerarlo collegato ad una domanda di risarcimento del danno avanzata dal committente che in tal caso non sussisteva.

La Corte di legittimità ha quindi accolto il ricorso e cassato la sentenza impugnata rinviando la causa ad altra sezione della Corte di appello di Roma.

 

Print Friendly, PDF & Email

You may also read!

Ecco perché una motovedetta della Guardia di Finanza può essere definita “Nave da guerra”.

Redatto dal Dr. Fabrizio Salvi Dott. Fabrizio Salvi Redattore Fabrizio Salvi, S. Tenente di Vascello del copro delle Capitanerie

Read More...

PROTOCOLLO D’INTESA: mercato legale 4.0

PROTOCOLLO D’INTESA IL MERCATO LEGALE 4.0, APERTO TRASPARENTE E FONDATO SULLE COMPETENZE. SOTTOSCRITTO DA:   A.N.U.T.E.L. (Associazione Nazionale Uffici

Read More...

Il Contratto internazionale

Il contratto commerciale internazionale Nel mondo globalizzato in cui viviamo, sono sempre più diffusi i rapporti di vendita internazionale,

Read More...

Mobile Sliding Menu